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FEDERICO SIMONELLI Nato a Lonate Pozzolo (VA) il 19 marzo 1944. Mostre principali Hanno scritto di lui: Galleria di riferimento: |
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RIFLESSIONI SUL MIO LAVORO Le domande sono eterne Da circa trent'anni il mio lavoro ha a che fare col tempo, il divenire,
la morte. Per migliaia di anni gli uomini si sono posti domande sul loro essere
al mondo, e hanno tentato risposte. Attraverso il mio lavoro, da più di trent'anni, cerco di riproporre
quella domande che rischiano di essere dimenticate e senza le quali
si vive in uno smemorato edonismo che altro non è se non l'anticipazione
della morte. Penso, con G. Benn, che l'arte stia al di fuori dei rapporti di stato
e storia e che l'ostilità che le mostra il mondo sia parte della sua
essenza. Nel mio lavoro tutti i fenomeni della vita, della cultura, della scienza,
in una parola la storia della natura e dell'uomo, sono assunti nella
categoria del tempo come mera casistica delle forme che muoiono. L'arte è universale solo se coglie il senso originario della nostra
esistenza. L'arte abita il divenire e, sola, è in grado di contemplare con sguardo
fermo l'abisso. L'arte non lenisce, ma solo dice il dolore che il divenire porta con
sè. L'arte, come il sacro è epifania del terribile.
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