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NADIA NAVA E' nata a Milano, dove vive e lavora. Dopo gli studi universitari in filosofia e quelli artistici a Brera, compie numerosi viaggi e prolungati soggiorni-studio all'estero. Inizia a dipingere nel 1980, prediligendo come supporti materiali (quali il legno, il vetro e l'ardesia) che, proprio per le loro specifiche caratteristiche, sostituissero la bidimensionalità della tela. Tra le oltre 150 mostre: Palazzo Carignano, Torino (personale) - "La memoria intessuta", Juliet's Room, Trieste (personale) - "The Italian Art of Living", Armory Park, New York - "Simulacra", Hall Art Center, Oldenburg (personale) - "Il seme del libro", VI Biennale Donna, Palazzo Massari, Ferrara - "Raggi d'ombra", galleria Vanna Casati, Bergamo (personale) - "Anni 90: Arte a Milano", Biblioteca Nazionale Braidense, Milano - "Identità e differenza", Centro Internazionale della Grafica, 46° Biennale di Venezia - "Settima Biennale Donna", Palazzo Massari, Ferrara - "Tra le righe", Studio Gennai, Pisa (personale) - "Gesti", Museo Nuova Era, Bari (personale) - "Seduzioni dei sensi", Museo Lia, La Spezia - "Oggetti della memoria", Ecomuseo dl Fontanabuona, Genova - "Esercizi di stile", Museo Lia, La Spezia - "Tondo Italiano", Biblioteca Nazionale di Helsinki - "Pintores en verano", Galleria Jorge Albero, Madrid - "XVI International Art Symposium", Graz. Hanno scrItto di lei: A. Altamira, F. Bettolini, M. Bentivoglio, E. Belsito, R. Borghi, M. Borzone, M. Campitelli, L. Giudici, C. Guidi, G. Manfredini, M. Meneguzzo. B. Munari, A. Pansera, E. Zanella. Dal 1980 affianca all'attività artistica l'interesse per l'artigianato tessile. Sull'argomento ha scritto un libro ("Il Batik", Ulisse Edizioni, prefazione di Bruno Munari), ha tenuto numerose conferenze e ha partecipato come esperta a diverse trasmissioni teIevisive. Collabora con riviste di moda, di artigianato, d'arte e cultura quali Uomo Vogue, D'A, Artigianato tra Arte e Design, Juliet, Confini. Da anni è consulente e collabora con famosi Stilisti di moda (tra i quali Romeo Gigli, Stephan Janson, John Galliano, Lawrence Steel, Versace, Prada) sia per lo studio dei colori, sia nella creazione e realizzazione di decorazioni originali di prototipi per abiti e accessori.
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Cicli narrativi: |
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FRAMMENTI E
SIMULACRI
Negli anni '80 esegue una serie di lavori di piccole dimensioni. Sui materiali prescelti (cartoni, legni, iute) l'artista interviene con minime variazioni calibrate, fatte da incollaggi di frammenti dipinti, strappi con nastro adesivo, graffiature, sovrapposizioni di parti trasparenti. "E' un processo di costruzione/decostruzione, volto all' identificazione di tracce, impronte, reperti corrosi o sfilacciati che formano un nuovo universo linguistico". (Maria Campitelli) |
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Fa parte di questa serie il libro d'artista "Raggi
d'ombra" (esposto alla mostra "Identità e differenza", patrocinata
dalla 46a Biennale d'Arte di Venezia) dove è il nastro adesivo che "strappa
dalla carta lo spessore millimetrico del disegno appena tracciato, per
trasferirlo (come si trattasse di un affresco) su un altro supporto, cristallizzando
il tempo e rimanendo a protezione dell'impronta creativa".
(Lorella Giudici) |
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LA TRASFORMAZIONE
DELLA MATERIA |
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LIBRI OGGETTO |
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LA QUOTIDIANITA' |
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LA TEATRALITA' |
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