
SERGIO BORRINI
E' nato ad Asola (MN) nel 1942.
Dopo aver compiuto gli studi artistici a Parma, si trasferisce a Milano
dove si dedica per alcuni anni alla scenografia teatrale. Inizia a dipingere
nel 1970 sviluppando, nel tempo, diversi cicli narrativi dove ironia,
favola e leggenda si fondono.
Ha esposto, con 50 mostre personali e oltre 300 collettive, in diverse
gallerie, pubbliche e private, in Italia e all'estero.
Tra le altre:
X Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma - "Il banale quotidiano"
galleria Gian Ferrari, Milano (personale) - "10 artisti da copertina"
Museo della Permanente, Milano - "La macchina delicata" Galleria
d'Arte Moderna di Modena - "Nuvolismi" Palazzo dei Diamanti di
Ferrara (personale) - "Far Libro" Forte del Belvedere, Firenze
- "Orizzonte dopo orizzonte" Galleria Arte Centro, Milano (personale)
- "Le ragioni dei materiali" Galleria Mazzocchi, Parma - "Il
ricordo, il tempo" mostra antologica 1965-1990 Civica Galleria di
Canneto Sull' Oglio (personale) - "The artist and the book in twentieth-century
ltaly" Museo d'Arte Moderna di New York - "Anni '90: Arte a Milano"
Biblioteca Braidense, Milano - XXII Biennale di S. Paolo del Brasile
- "Esercizi di stile" Museo Lia, La Spezia - "Lindbergh"
Studio Gennai, Pisa (personale) - "Proposta per un museo domestico"
Museo Nuova Era, Bari (personale) - "Pintores en verano" Galleria
Jorge Albero, Madrid, - "Tondo Italiano" Biblioteca Nazionale,
Helsinki - "Archivio Grandi Imprese" Galleria Schreiber, Brescia
(personale).
Testi critici di:
A. Altamira, M. Bentivoglio, L. Bortolon, R. Borghi, R. Bossaglia, E.
Cassa Salvi, G. Cavazzini, S. Ceccato, V. Conti, M. Corradini, C. De
Carli, J. De Sanna, E. Fezzi, M. Garzonio, L. Giudici, E. Lopresti,
G. Mascherpa, E. Muritti, A. Pansera, E. Pontiggia, G. Scimè, P. Serra,
F. Vincitorio, E. Zanella Manara.
Nell'anno accademico 1991-92 Barbara Mariconti ha realizzato la tesi
monografica dl laurea di 365 pagine "Sergio Borrini - L'essere e
l'apparire" presso l'Accademia di BB. AA. di Brera a Milano, con
relatori Giovanni Accame e Marco Meneguzzo.
Ha progettato diversi complementi d'arredo, entrati in produzione, per
note aziende di arredamento.
Collabora con riviste d'arte e di letteratura.